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Pensioni, dichiarazione dei redditi entro il 15 settembre 2026

Giovanni Firera (UNSIC Piemonte): «Nessun anziano perda una prestazione per una comunicazione non compresa»





Trattenuta del 5% nei mesi di agosto e settembre 2026 per alcuni pensionati che non hanno comunicato all’INPS i redditi percepiti nel 2022. Le sedi UNSIC e il patronato ENASC disponibili ad assistere gli interessati.

Torino, 19 luglio 2026 – L’INPS richiama i pensionati che non hanno ancora presentato la dichiarazione relativa ai redditi percepiti nel 2022: per regolarizzare la propria posizione ed evitare la revoca definitiva delle prestazioni collegate al reddito, sarà necessario provvedere entro il 15 settembre 2026.

Il provvedimento non riguarda tutti i pensionati, ma esclusivamente quelli residenti in Italia, titolari di prestazioni collegate al reddito, per i quali non risulta acquisita la dichiarazione reddituale richiesta. La campagna di verifica, riferita ai redditi del 2022, si era conclusa il 31 marzo 2025. Per coloro che, nonostante i solleciti, non hanno trasmesso i dati necessari, l’INPS applicherà una sospensione temporanea attraverso una trattenuta pari al 5% dell’imponibile pensionistico lordo del mese di luglio 2026, effettuata sui ratei di agosto e settembre.

La trattenuta non sarà applicata alle pensioni di importo mensile non superiore a 100 euro.

È importante chiarire che la misura non determina la cancellazione della pensione maturata attraverso il versamento dei contributi. Il provvedimento interessa esclusivamente le prestazioni, le maggiorazioni e le integrazioni economiche il cui riconoscimento dipende dal reddito del pensionato e, in determinati casi, anche da quello del coniuge o del nucleo familiare. La trattenuta rappresenta l’ultimo richiamo rivolto agli interessati affinché regolarizzino la propria posizione. L’INPS comunicherà ai pensionati coinvolti che il 15 settembre 2026 costituisce il termine finale per presentare la dichiarazione relativa ai redditi del 2022.

Chi riceverà l’avviso è invitato a verificare immediatamente la propria posizione, senza attendere gli ultimi giorni. Per ricevere assistenza sarà opportuno portare con sé:

• la comunicazione ricevuta dall’INPS;
• un documento d’identità;
• il codice fiscale;
• la documentazione relativa ai redditi percepiti nel 2022.

La mancata dichiarazione non è necessariamente riconducibile alla volontà di nascondere redditi. Può dipendere da una comunicazione non ricevuta, da un errore nella trasmissione telematica, da una pratica rimasta incompleta o dalle difficoltà incontrate dalle persone anziane nell’utilizzo degli strumenti digitali e nella comprensione degli adempimenti burocratici.

Se la dichiarazione non sarà presentata entro il 15 settembre, le conseguenze potranno diventare sensibilmente più gravi: l’INPS potrà procedere alla revoca definitiva della prestazione collegata al reddito e al recupero delle somme eventualmente erogate e risultate non dovute.

«Gli obblighi previsti dalla legge devono essere rispettati, ma non possiamo dimenticare che dietro ogni pratica amministrativa c’è una persona», dichiara Giovanni Firera, presidente regionale di UNSIC Piemonte. «Molti pensionati vivono soli, non utilizzano con facilità gli strumenti digitali e possono trovarsi in seria difficoltà davanti a comunicazioni burocratiche spesso poco comprensibili. Anche una trattenuta apparentemente contenuta può incidere pesantemente su pensioni già colpite dall’aumento del costo della vita».

«Prima di arrivare alla revoca definitiva e al recupero delle somme – prosegue Firera – è indispensabile garantire un’informazione chiara, diretta e accessibile. Nessun pensionato dovrebbe perdere una prestazione per non aver compreso una comunicazione o per non essere riuscito a completare una procedura telematica. Le istituzioni hanno il dovere di applicare le regole, ma anche quello di mettere concretamente le persone più fragili nelle condizioni di rispettarle».

UNSIC Piemonte invita pertanto i pensionati interessati a non ignorare l’avviso dell’INPS e a richiedere tempestivamente assistenza.

Le sedi territoriali UNSIC e il patronato ENASC sono disponibili per verificare la posizione previdenziale degli interessati e assisterli nella presentazione della documentazione necessaria entro la scadenza prevista. I dati sono coerenti con il messaggio INPS n. 2394 del 17 luglio 2026.

 



Ufficio stampa
UNSIC regionale Piemonte – Patronato ENASC
Via Amerigo Vespucci, 64/d – Torino 
 Tel. 011.2458780

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