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UNSIC, il nuovo direttivo nazionale: «La crescita impone di curare anche i dettagli apparentemente marginali»

Prima riunione del gruppo dirigente dopo il Congresso di primavera 2025: soddisfazione diffusa per il percorso di sviluppo dell'organizzazione su tutto il territorio nazionale. Il presidente Mamone: «Occorre curare i rapporti con le istituzioni, l'immagine e i servizi ai cittadini». Il ruolo di UNSIC Piemonte, tra comunicazione istituzionale e apertura ai Balcani

A cura di Giorgio Firera




Si è svolto nei giorni scorsi il primo Direttivo Nazionale dell'UNSIC dopo il Congresso celebrato la scorsa primavera, un appuntamento che ha visto riuniti, per la prima volta nella nuova composizione, i dirigenti eletti alla guida dell'organizzazione. L'incontro è stato l'occasione per fare il punto sul percorso di crescita che la confederazione sta vivendo in questi mesi su tutto il territorio nazionale, un processo di sviluppo che i partecipanti hanno definito con soddisfazione «solido e in continua espansione».

Dalle sedi del Nord a quelle del Sud, il quadro emerso dal confronto tra i dirigenti territoriali è quello di un'organizzazione che negli ultimi anni ha saputo consolidare la propria presenza, ampliando il numero delle strutture attive e rafforzando i servizi offerti agli iscritti. Una crescita che, secondo quanto emerso durante i lavori, porta con sé anche nuove responsabilità, a partire dalla cura di quegli aspetti che, pur sembrando marginali, hanno un forte impatto verso l'esterno.
«Siamo di fronte a una crescita repentina su tutto il territorio nazionale, e questo ci impone l'obbligo di seguire con maggiore attenzione anche quegli aspetti che a prima vista potrebbero sembrare marginali, ma che in realtà hanno una grande forza di impatto verso il mondo esterno», ha dichiarato il presidente nazionale Domenico Mamone, rivolgendosi ai dirigenti riuniti per il primo Direttivo dopo il Congresso. «Dobbiamo continuare a seguire con cura i rapporti con le istituzioni e curare sempre di più l'immagine della nostra organizzazione, perché è attraverso questi elementi che si misura, agli occhi di chi ci osserva dall'esterno, la credibilità e la solidità di tutto ciò che abbiamo costruito.»

L'ingresso nel CNEL: un riconoscimento che è anche un impegno


Un capitolo a parte, all'interno del Direttivo, è stato dedicato al recente ingresso dell'UNSIC nel CNEL, il Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro, uno dei più alti organismi di consultazione previsti dalla Costituzione. Un traguardo che il presidente Mamone ha definito importante, ma che, ha voluto precisare, porta con sé responsabilità precise.
«Il nostro recente ingresso nel CNEL è un riconoscimento che ci onora, ma che al tempo stesso ci impone una grande serietà di azione sul territorio», ha spiegato Mamone. «Sedere in un consesso di quel livello è un segno di rispetto verso le istituzioni, ed è un rispetto che dobbiamo dimostrare ogni giorno, con i fatti. Ma è un rispetto che dobbiamo anche pretendere: le istituzioni devono applicare a noi le stesse regole che applicano alle altre organizzazioni, senza distinzioni e senza riserve. Essere considerati un'organizzazione maggiormente rappresentativa sul territorio nazionale impone obblighi, ma allo stesso tempo garantisce diritti: è con responsabilità e con senso delle istituzioni che dobbiamo saper rispettare gli uni e gli altri.»


Giovanni Firera


Il presidente ha voluto legare a questo riconoscimento anche un impegno concreto verso i cittadini. «Proprio in virtù di questo ruolo, sentiamo ancora di più l'esigenza di offrire ai cittadini, in tutta Italia, un servizio quanto più completo possibile», ha aggiunto Mamone, «allargando la nostra offerta e utilizzando sempre di più le nostre strutture interne, che rappresentano una risorsa preziosa e ancora in parte da valorizzare appieno su tutto il territorio nazionale.»
UNSIC Piemonte, strade anche alternative pur di raggiungere l'obiettivo
All'interno di questo percorso di crescita, un ruolo che i lavori del Direttivo hanno messo in evidenza è quello svolto da UNSIC Piemonte, struttura regionale che negli ultimi anni si è distinta per un metodo di lavoro capace di percorrere, quando necessario, strade anche alternative pur di raggiungere l'obiettivo, senza fermarsi davanti alle difficoltà che spesso rallentano l'azione sul territorio.

Un impegno che si è tradotto, tra l'altro, in una crescente attenzione alla comunicazione istituzionale e in un lavoro costante di apertura verso l'estero, in particolare verso l'area balcanica, dove la struttura piemontese ha contribuito a costruire relazioni e collaborazioni nel tempo. Un impegno confermato dal presidente regionale Giovanni Firera, anche in qualità di presidente regionale dell'UNSIC.
«La direzione regionale del Piemonte dedica un'attenzione particolare alla comunicazione e alla sensibilizzazione verso le istituzioni, perché è solo attraverso un dialogo costante che si costruiscono relazioni solide e durature», ha dichiarato Firera. «Parallelamente portiamo avanti un impegno continuo per costruire presenza e collaborazioni all'estero, soprattutto nei Balcani, dove sentiamo la necessità di creare punti di contatto istituzionale attraverso l'ENASC e l'UNSIC, affinché diventino riferimenti validi e riconosciuti per i cittadini italiani che vivono e lavorano fuori dai confini nazionali.»

Squadra, coesione e prossimi passi


Nel suo intervento, il presidente Mamone ha voluto anche richiamare il gruppo dirigente a uno spirito di squadra che, a suo giudizio, resta il fondamento su cui si è costruita la crescita dell'organizzazione, annunciando inoltre che nei prossimi mesi l'UNSIC lavorerà alla definizione di un regolamento interno, pensato come guida chiara di comportamento per una struttura che, per dimensioni e per il ruolo istituzionale ormai acquisito, non può più permettersi di procedere in modo improvvisato.

Il presidente ha infine ringraziato i dirigenti presenti per la partecipazione e per il clima di condivisione che ha caratterizzato i lavori, sottolineando come la coesione del gruppo dirigente resti, anche in questa fase di sviluppo e di crescente riconoscimento istituzionale, il presupposto fondamentale per affrontare con serietà le sfide che attendono l'organizzazione nei prossimi mesi, tra consolidamento della crescita sul territorio nazionale e rafforzamento della presenza dell'UNSIC all'estero.

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