Il Portale della Famiglia: l’Inps accorcia le distanze e costruisce un nuovo rapporto con i cittadini
a cura di Giovanni Firera
Non solo una piattaforma digitale, ma un cambio di prospettiva nel rapporto tra istituzioni e famiglie. Con il lancio del Portale della Famiglia, l’Inps compie un’operazione che va oltre la semplice riorganizzazione tecnica dei servizi: si propone di avvicinare concretamente l’Istituto al cittadino, semplificando l’accesso alle misure di sostegno e rendendo più diretto il dialogo con milioni di nuclei familiari italiani. Il progetto, presentato a Palazzo Chigi dal presidente dell’Inps Gabriele Fava insieme alla ministra per la Famiglia, Natalità e Pari opportunità Eugenia Roccella, si inserisce in una strategia più ampia di trasformazione digitale fondata su un principio chiaro: mettere la persona al centro, organizzando i servizi pubblici attorno ai momenti fondamentali della vita.
Fino a oggi, l’accesso a bonus, congedi e prestazioni sociali era spesso caratterizzato da percorsi complessi, canali differenziati e procedure distribuite su piattaforme diverse. Il nuovo Portale della Famiglia supera questa frammentazione, riunendo in un unico ambiente digitale oltre 40 prestazioni Inps e circa 300 servizi collegati ad altre Pubbliche amministrazioni. L’obiettivo non è introdurre nuove misure economiche, ma rendere più semplice l’utilizzo di quelle esistenti. In un Paese in cui oltre 10 milioni di ragazzi e circa 6,5 milioni di nuclei familiari sono interessati da interventi di sostegno, la chiarezza e la rapidità di accesso diventano elementi decisivi.
Il Portale raccoglie strumenti centrali come l’Assegno Unico Universale per i figli a carico, i bonus per i nuovi nati, il contributo per l’asilo nido, le agevolazioni per le madri lavoratrici e le misure legate all’Isee. Accanto a questi trovano spazio i congedi di maternità e paternità con le relative indennità, la Carta acquisti “Dedicata a te”, la Carta europea della disabilità, il Reddito di libertà, l’Assegno di inclusione e i servizi collegati al lavoro domestico. La logica è quella di concentrare in un unico punto informativo e operativo ciò che prima era disperso, riducendo tempi, passaggi e incertezze.
Il Portale è accessibile tramite Spid o Carta d’identità elettronica. Una volta autenticato, l’utente si trova davanti a una home page organizzata per “eventi della vita”: gravidanza, nascita, crescita del bambino, percorsi educativi, disabilità. Questa impostazione segna un passaggio culturale importante: non più un sistema costruito sulla struttura amministrativa, ma un servizio modellato sulle esigenze reali delle famiglie. Le sette macro-aree — dai servizi Inps personalizzati ai centri per la famiglia, fino ai servizi di prossimità e agli interventi di altri enti pubblici — offrono un percorso guidato e intuitivo. Inoltre, grazie ai dati già presenti negli archivi dell’Istituto, la piattaforma è in grado di segnalare in modo proattivo le prestazioni potenzialmente attivabili.
È un modo concreto per rendere l’amministrazione più vicina e meno distante, più orientata all’accompagnamento che alla mera gestione burocratica. Un altro elemento qualificante del progetto è l’interoperabilità con le altre amministrazioni pubbliche. Attraverso il Portale è possibile ottenere informazioni su pratiche anagrafiche, richiesta del codice fiscale per il minore, rilascio dei documenti d’identità, iscrizioni scolastiche, servizi sanitari e sociali.
Particolare attenzione è riservata ai nuclei più fragili e ai caregiver familiari, con indicazioni sulla scelta del pediatra, sul calendario vaccinale e sui servizi territoriali disponibili. In questo modo l’Inps non si limita a erogare prestazioni, ma diventa nodo di collegamento all’interno di un ecosistema pubblico integrato.
La semplificazione amministrativa assume così anche una valenza economica e sociale. In un contesto segnato da difficoltà demografiche, la complessità delle procedure può trasformarsi in un ostacolo concreto alla fruizione dei diritti. Ridurre la burocrazia significa sostenere la genitorialità, favorire la partecipazione e rafforzare la fiducia nelle istituzioni. Con il Portale della Famiglia, l’Inps avvia dunque un’opera di avvicinamento reale verso il cittadino: meno frammentazione, più chiarezza; meno distanza, più accompagnamento; meno ostacoli, più accessibilità. È un passaggio che non introduce nuove risorse finanziarie, ma che punta a valorizzare e rendere effettive quelle già previste. In questo senso, la digitalizzazione non è solo innovazione tecnologica, ma strumento di prossimità istituzionale.
L’Inps, storicamente percepito come ente tecnico e complesso, compie così un ulteriore passo verso una dimensione più accessibile e orientata alla persona, rafforzando il legame tra Stato e famiglie in una fase in cui il sostegno alla natalità e alla coesione sociale rappresenta una priorità strategica per il Paese.
L’Inps, storicamente percepito come ente tecnico e complesso, compie così un ulteriore passo verso una dimensione più accessibile e orientata alla persona, rafforzando il legame tra Stato e famiglie in una fase in cui il sostegno alla natalità e alla coesione sociale rappresenta una priorità strategica per il Paese.
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